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Home / Uncategorized  / Esperienze si, ma trasformative!

A cosa servono le esperienze che proponi?

In realtà le aziende della wellness economy  https://sinergieperilbenessere.com/welleness-economy-ha-spiccato-il-volo-ma-il-rischio-e-la-manipolazione/   non possono che puntare alla trasformazione e considerare l’esperienza che il cliente vive come un’occasione per migliorare qualcosa della sua vita e non semplicemente il momento della soddisfazione di un bisogno.

La wellness economy è fatta da aziende e professionisti che in teoria offrono servizi, prodotti e con essi consapevolezze e suggerimenti volti all’introduzione di elementi di benessere nella vita delle persone  affinché queste raggiungano una condizione di salute olistica.

Questo in teoria, ma nella pratica?

La pratica è fatta di esperienze e vi ricordo che  la concretezza è uno dei principi cardine del marketing del benessere. Ma in cosa consiste l’esperienza?

Spesso viene limitata al momento in cui il cliente prende contatto con ciò che ha acquistato, che sia un prodotto, un’attività, un trattamento, il momento in cui  lo usa e sperimenta e ne percepisce gli effetti.

Detta così non fa una piega, ma l’esperienza in questo modo non fa quello che dovrebbe: insegnare, creare un cambiamento, generare nuovi comportamenti e scelte future.

Per ampliare il senso dell’esperienza e renderla veramente utile sono necessarie nuove impostazioni nel modus operandi di chi offre l’esperienza.

  1. Approccio più ampio. L’esperienza non è una, non è una semplice attività, ma una serie di eventi che iniziano con il primo contatto e si compongono di numerosi dettagli che possono influire sulla persona sul piano mentale e fisico.
  2. Portiamo in ogni esperienza un concetto da comprendere o da memorizzare relativo alle sane abitudini di vita. E’ una grande occasione di apprendimento.
  3. Interveniamo nella percezione. Cosa vorremmo far percepire al cliente? In diversi casi , non è detto che accadrà, poiché ci sono troppi dettagli ( sensi, emozioni, condizionamenti sociali, cultura etc…) che influiscono sulla percezione. Pertanto la comunicazione svolgerà un ruolo chiave.

 

Queste nuove impostazioni probabilmente richiederanno l’impiego di maggiori energie da parte vostra nei primi tempi, ma poi anche in questo ambito entrerà in funzione un’abitudine, un pilota automatico e potrete soffermarvi a notare il cambiamento nel rapporto fra i vostri clienti e l’esperienza che proponete e le trasformazioni che avverranno.

 

 

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